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According to Levinas, answering the question concerning the relation between recognition and intersubjectivity implies a critique of ontology. Indeed, from an ontological perspective, recognition reduces alterity to the self. The whole... more
According to Levinas, answering the question concerning the relation between recognition and intersubjectivity implies a critique of ontology. Indeed, from an ontological perspective, recognition reduces alterity to the self. The whole philosophical research undertaken by Levinas consists in investigating what ontology presupposes, that is to say an inquiry on what transcends ontology as well as constitutes its condition of possibility. This paper seeks to show how Levinas, through the critic of ontology, tries to solve the contradiction between the recognition of the other as singularity and the other as identity, and how this attempt implies a reflection on the concept of forgiveness.
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L’oggetto tradizionale della semiotica, il segno, deriva da una selezione. Il lato significante del segno non riproduce mai semplicemente quello significato, ma piuttosto ne individua un aspetto. “Aspetto” (dal latino “aspicere”,... more
L’oggetto tradizionale della semiotica, il segno, deriva da una selezione. Il lato significante del segno non riproduce mai semplicemente quello significato, ma piuttosto ne individua un aspetto. “Aspetto” (dal latino “aspicere”, “guardare”) etimologicamente designa ciò che appare, ciò che si presenta agli occhi, così come il modo in cui siffatta presentazione avviene. In inglese, “aspect” entra nella lingua verso la fine del XIV secolo come termine astrologico, il quale indica la posizione relativa dei pianeti per come appaiono dalla terra (ossia: come si “guardano” a vicenda). L’aspetto in semiotica è qualsiasi cosa spinga la realtà a convertirsi in significazione “sotto qualche rispetto”. La parola “rispetto”, notoriamente scelta da Peirce nella sua definizione canonica di segno, può essere considerata come una variante cognitiva della parola “aspetto”. Se “aspetto” è un particolare modo di guardare alle cose, “rispetto” è un particolare modo di pensarvi. Il rispetto è la controparte interna dell’aspetto. L’aspetto è la controparte esterna del rispetto. Tuttavia entrambe si riferiscono allo stesso processo: il significato deriva da una selezione, e l’atto del guardare ne è modello e più precipua metafora. Se “aspetto” (e, più precisamente in Peirce, “rispetto”) è una caratteristica generale di ogni dinamica semiotica, “aspettualità” ne è nel contempo un oggetto e un’area di investigazione  tradizionalmente focalizzata in un particolare dominio (si potrebbe dire: “un aspetto dell’aspetto”): il tempo.
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Semiotics, Cultural Semiotics, Visual Semiotics, Semiotic Anthropology, Socio-semiotics, and 52 more
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